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Le essenze sottili dei dosha

Prana

É la forza vitale legata all’energia sottile dell’aria, rappresenta la creatività e l’entusiasmo per la vita; è l’espressione sottile di Vata, crea i movimenti per generare tejas. Governa le funzioni biologiche di ojas e tejas.
É responsabile di dare vita agli organismi, di coordinare il respiro e la comunicazione di tutte le cellule del nostro corpo. Favorisce la longevità, il ringiovanimento e stimola il flusso dell’energia attraverso le nadi, conferendo alla mente chiarezza e profondità. Governa l’equilibrio e il processo di crescita, crea e sviluppa energia vitale e attiva la funzione immunitaria sostenendo tutti i processi di guarigione.
Governa la coordinazione degli impulsi nervosi ed è il movimento di base del respiro. Regola il funzionamento fisiologico del cuore, attraverso il quale questa energia sottile entra nel sangue, controllando così anche l’ossigenazione dei tessuti corporei e degli organi vitali; la digestione, la circolazione del sangue e del plasma.
Prana ha sede nella testa, regola tutte le attività cerebrali più elevate e controlla le funzioni della mente, della memoria, del pensiero e delle emozioni; dà armonia, equilibrio, entusiasmo creatività e gioia. Una persona con poco prana sarà svogliata, assente e debole, attraverso esercizi di pranayama può essere innalzato.

Tejas

È l’energia sottile del fuoco con cui digeriamo cibo, pensieri e emozioni ed è responsabile del metabolismo corporeo. Nel corpo fisico è rappresentato dagli amminoacidi e dagli ormoni responsabili di regolare il metabolismo cellulare e la digestione del cibo.
Grazie all’energia del fuoco rende le persone intelligenti, brillanti, focose, la sua luce porta ad una visione chiara della vita, di ciò che ci sta attorno, senza filtri mentali. Dà valore, coraggio e audacia. È la visione creativa, la capacità di vedere cose nuove e rompere con il passato.
Quando è in squilibrio surriscalda il sistema nervoso e causa infiammazioni, tejas è il calore prodotto dal respiro e prevale negli occhi.
Il troppo pensare o i pensieri negativi portano alla diminuzione di tejas causando un indebolimento del metabolismo, danneggia il timo e il sistema linfatico. Può essere portato in equilibrio grazie ai canti, alla meditazione e praticando la consapevolezza.

Ojas

Essendo il corrispettivo sottile di Kapha, dominato dall’elemento terra, ojas è responsabile della lubrificazione del corpo, del vigore e di un sistema immunitario forte.
È l’energia più profonda, che viene assorbita dal respiro e immagazzinata nel cuore e nel plesso solare. Dà pace, amore, sicurezza, pazienza, stabilità, calma e soddisfazione.
Può diminuire a causa di troppo cibo, cattiva digestione, da troppo esercizio fisico o troppa attività sessuale. Si squilibra anche per un eccesso di collera, dolore, preoccupazione, ansia, paura.
Ojas è l’energia sottile dell’acqua, energia vitale alla base della resistenza fisica e mentale. Dà nutrimento e rappresenta l’essenza dei tessuti corporei. Genera e riserva la forza in generale e la capacità di riproduzione, permette di sostenere lo stress.
È la base del sistema immunitario, è la capacità di difendersi dagli agenti patogeni esterni. Dà tenacia, resistenza e forza per evitare le malattie. Conferisce resistenza e stabilità al sistema nervoso ed è responsabile della lubrificazione dei canali nervosi (se scarso provoca esaurimento nervoso).
Per produrre e incrementare la loro presenza nel nostro organismo, bisogna seguire uno stile di vita sattvico a livello comportamentale, alimentare e spirituale: dormire le ore adeguate, avere la mente chiara e serena, l’anima in pace e piena d’amore, assumere alimenti sani e naturali che donino equilibrio e armonia e infine fare esercizio fisico adeguato.
In Āyurveda l’autoguarigione avviene a livello energetico e corrisponde alla capacità di produrre e immagazzinare il massimo di ojas. La sua presenza nell’organismo è vitale!
Ad esempio, la Charaka Samhita afferma che, seppure i dosha nel corpo fossero forti ed equilibrati, senza ojas il corpo morirebbe. In genere, la carenza si associa alla mancanza di vitalità fisica e mentale, a momenti di ansia, debolezza e tensione e a un fragile sistema immune, che sono le condizioni in cui si possono facilmente manifestare le malattie.